Benessere

Tiroide: sintomi e disturbi da non sottovalutare

Cos’è la tiroide

Prima di capire quali siano le problematiche legate alla tiroide è giusto capire cos’è e che funzioni svolge questa ghiandola di vitale importanza.

La tiroide è appunto una potentissima ghiandola a forma di farfalla posizionata sulla parte anteriore del collo.

Controlla molte importantissime funzioni grazie alla produzione di ormoni che regolano:

  • respirazione
  • temperatura del corpo
  • processo digestivo
  • ritmo cardiaco

Se la tiroide dunque produce troppi ormoni si rileva un’accelerazione di questi processi mentre si rileva un rallentamento se, al contrario, gli ormoni prodotti dalla tiroide sono troppo pochi. In entrambi i casi si tratta di un problema che va monitorato e risolto.

Molto importante è proprio saper riconoscere i sintomi di un disturbo della tiroide in modo da poter individuare il problema quanto prima.

I sintomi di una disfunzione della tiroide possono essere svariati e indipendenti tra loro e tra questi si contano soprattutto

  • rapido aumento o diminuzione del peso
  • stanchezza
  • cattiva digestione
  • umore alterno.

Nella maggior parte dei casi i soggetti più a rischio e più propensi alle patologie della tiroide sono le donne di età superiore ai 60 anni e coloro che hanno persone con questo tipo di disfunzione tra i familiari più stretti (genitori, zii, nonni).

Le principali cause dei disturbi alla tiroide sono le malattie autoimmuni come

Essendo i sintomi molto simili a quelli causati da numerose altre patologie o semplicemente a situazioni di forte stress, le disfunzioni della tiroide non si individuano facilmente; è necessario pertanto che un funzionamento anomalo della tiroide venga diagnosticato da un medico basandosi sui referti di alcune analisi specifiche.

Nel caso in cui siano necessari accertamenti sul funzionamento di questa super ghiandola il medico prescriverà un esame del sangue, un’ecografia e, in alcuni casi anche una scintigrafia ed una biopsia.

I disturbi sono comunemente curati con:

  • assunzione di ormoni nel caso dei pazienti affetti da ipotiroidismo
  • farmaci per abbassare il livello di ormoni nel caso in cui vi sia ipertiroidismo.

Consultare il medico è sempre e comunque la prima cosa da fare nel caso in cui vi siano sintomi sospetti.

Continua a leggere sotto…

ipertiroidismo

Il gozzo

Quando si parla di gozzo si intende una tiroide che ha assunto dimensioni particolarmente grandi. Il gozzo può essere momentaneo e quindi scomparire da solo in modo graduale, ma può anche essere il sintomo di disturbi che necessitano una cura.
Una delle principiali circostanze in cui si presenta il gozzo è il periodo immediatamente precedente all’inizio della menopausa.

Il gozzo piò anche essere un primo segnale di:

  • Ipertiroidismo
  • Ipotiroidismo
  • Presenza di noduli
  • Carcinoma tiroideo.

Generalmente il gozzo si manifesta con l’aumento delle dimensioni della ghiandola tiroide; in alcuni casi questo gonfiore più causare problemi a deglutire e a respirare.

Ipertiroidismo e morbo di Basedow-Graves

Si parla di ipertiroidismo quando la tiroide produce più ormoni di quelli necessari.

Una delle maggiori cause di ipertiroidismo, che si manifesta soprattutto nelle donne over 60, è morbo di Basedow-Graves che, come detto sopra, è una malattia autoimmune.

L’ipertiroidismo può essere comunque causato anche da tiroidite, dalla presenza di noduli o dall’eccessiva assunzione di ormoni.

I sintomi possono essere uno o alcuni tra:

  • Eccessiva stanchezza
  • Insonnia
  • Tremore
  • Disfunzioni intestinali.
  • Dimagrimento
  • Gozzo
  • Sbalzi di umore
  • Eccessiva sofferenza alle alte temperature
Ipertiroidismo (1)

Ipotiroidismo e morbo di Hashimoto

Si parla di ipertiroidismo quando la tiroide non produce ormoni sufficienti alle necessità del corpo.

Questo tipo di disturbo è molto comune sia nelle donne, soprattutto dopo i 60 anni, che nei soggetti con altri problemi a livello tiroideo.

La causa principale dell’ipotiroidismo è il Morbo di Hoshimoto.
Altri fattori che possono provocare ipotiroidismo sono i noduli, l’ipotiroidismo congenito, l’aver subito un intervento di rimozione parziale o totale della tiroide, e alcuni trattamenti farmaceutici che possono aver indebolito la ghiandola.

I sintomi dell’ipotiroidismo sono soggettivi ma se ne riscontrano alcuni di particolarmente comuni come:

  • debolezza,
  • aumento rapido di peso,
  • gonfiore del volto,
  • dolori articolari
  • stitichezza
  • ciclo mestruale abbondante e irregolare
  • capelli disidratati
  • pelle molto secca
  • infertilità

Carcinoma tiroideo

In primis vediamo le caratteristiche tipiche dei soggetti più a rischio di cancro alla tiroide.

Le donne, soprattutto in età compresa tra i 26 e i 65 anni, coloro che vedono persone con disturbi alla tiroide nel loro albero genealogico e coloro che hanno subito un trattamento di radioterapia alla testa o al collo, sono sicuramente i soggetti più esposti al rischio di contrarre un carcinoma tiroideo.

Si consiglia sempre di effettuare check up completi presso centri medici privati o pubblici per accertarsi di identificare l’eventuale presenza di una problematica in tempo utile per poter essere rimossa senza gravi conseguenze.

Nel caso in cui si presentino sintomi come il gozzo, l’eccessiva stanchezza o cambiamenti repentini e significativi nel proprio aspetto, è necessario contattare urgentemente il medico il quale dovrà prescrivere varie analisi per accertare l’origine e la natura del nodulo. Nella maggior parte dei casi si tratta di noduli benigni.

Carcinoma-tiroideo

Noduli tiroidei

Il nodulo o i noduli presenti nella tiroide possono essere solidi, pieni di liquidi, o pieni di sangue.

Come per tutti i disturbi della ghiandola tiroide, anche per i noduli si registra la presenza di un fattore di rischio più elevato nelle donne e il meccanismo che porta alla loro formazione non è ancora ben chiaro.

I noduli sono per lo più di origine non cancerosa e nella maggior parte dei casi non provocano alcun sintomo.

I noduli tiroidei diventano causa di ipertiroidismo quando emettono un’elevata quantità di ormoni e la loro eccessiva dimensione può causare difficoltà nella deglutizione o perfino nella respirazione.

Spesso i noduli sono visibili dal paziente stesso ad occhio nudo semplicemente alzando il collo davanti allo specchio e notando la presenza di un elemento in rilievo affianco alla trachea o appena sotto il pomo d’Adamo.

Qualora si dovesse rilevare la presenza di noduli è sempre necessaria una consulenza medica.

Tiroidite e tiroidite post-partum

La Tiroidite è un’infiammazione della tiroide che si può manifestare in vari modi e con vari sintomi. Uno di questi, comune a tutti i disturbi della ghiandola tiroide, è l’eccessiva stanchezza. Non sono da sottovalutare nemmeno la stitichezza, l’aumento di peso, la pelle

Talvolta, al contrario, la tiroidite può manifestarsi con i sintomi tipici del morbo di Basedow-Graves quindi con ansia, insonnia e perdita ingiustificata di una quantità rilevante di peso.

Nel caso in cui si tratti di Tiroidite sub-acuta possono esservi dolori proprio alla ghiandola tiroide.

La tiroidite post-partum colpisce il 10% delle donne e molto spesso non viene diagnosticata poiché i sintomi possono essere quelli tipici del post-parto.

La tiroidite post- partum si manifesta in due fasi:

  • La prima che inizia tra il primo e il quarto mese dopo il parto e ha una durata di circa due mesi durante la quale i sintomi sono quelli tipici dell’ipertiroidismo.
  • La seconda che invece inizia tra il quarto e l’ottavo mese successivo al parto e dura al massimo un anno che invece si manifesta con i sintomi tipici dell’ipotiroidismo.

Sebbene il disturbo sia transitorio, un accurato monitoraggio medico è sempre necessario.

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Tiroide: sintomi e disturbi da non sottovalutare
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